SEO tecnica · Audit, Core Web Vitals e indicizzazione
Scansione, indicizzazione, Core Web Vitals e dati strutturati. Nasco tecnico e faccio SEO dal 2008: ti consegno le priorità, non cento pagine di tabelle.
La SEO tecnica è la parte dell'ottimizzazione che rende un sito facile da scansionare, indicizzare, interpretare e caricare: robots.txt, sitemap, canonical, redirect, codici di stato, rendering del JavaScript, dati strutturati, Core Web Vitals. Non porta traffico da sola, ma senza di lei contenuti e link rendono la metà, perché Google non li vede o li vede male.
La tecnica non la delego a nessuno. Nel 2010 scrivevo che «a farla da padrone erano, sono e saranno sempre i contenuti»: vero, a patto che Google riesca a leggerli. Un noindex dimenticato dopo la messa online azzera mesi di lavoro.
Controllo, nell'ordine, se Google può entrare (robots.txt, firewall, codici di stato), cosa trova (sitemap, canonical, redirect, pagine duplicate o orfane), cosa capisce (rendering del JavaScript, dati strutturati, hreflang se hai più lingue) e quanto aspetta (Core Web Vitals e tempi di risposta del server). Ogni problema arriva con la prova: un URL, un dato, uno screenshot.
Screaming Frog su tutto il sito: codici di stato, redirect a catena, canonical, noindex, pagine orfane. Poi le statistiche di scansione di Search Console e, se l'hosting li dà, i log del server.
Da Search Console: quante pagine sono indicizzate, quante escluse e perché. Poi sitemap, www e non www, http e https, parametri e duplicati: Google deve trovare una versione sola.
Il testo deve stare già nell'HTML: Google esegue il JavaScript dopo, e non sempre tutto. Verifico con il controllo URL di Search Console e valido i dati strutturati.
Prima i dati degli utenti reali (CrUX), poi quelli di laboratorio: LCP, INP e CLS, tempo di risposta del server, immagini, script e cache.
Gli strumenti sono quelli di cui ho scritto le guide, Screaming Frog SEO Spider e Google Search Console, più PageSpeed Insights e Semrush, Ahrefs o Seozoom per i concorrenti.
Su WordPress controllo tema e plugin (quanti sono, quanti servono, quanti caricano script su ogni pagina), cache e hosting, Cloudflare, le impostazioni del plugin SEO e le pagine che WordPress crea da solo: archivi di tag, allegati, feed, URL con parametri. Lo uso dal 2008 e nel 2009 ho tenuto a Roma uno dei primi corsi WordPress in aula.
I sospetti abituali: plugin che caricano CSS e JavaScript dove non servono; una cache doppia o assente, con plugin, hosting e Cloudflare che si pestano i piedi; un hosting condiviso lento (su cPanel e WHM so dove guardare); archivi di tag e allegati indicizzati, che duplicano le categorie.
Se il problema è tutto il sito (aggiornamenti, sicurezza, backend lento), c'è la consulenza WordPress; se conviene rifarlo te lo dico, e lo progettiamo con la SEO prima del design.
Sì, è la stessa. ChatGPT, Perplexity e le AI Overview leggono il sito con i loro bot (OAI-SearchBot, PerplexityBot, Googlebot) e vogliono le stesse cose: poter entrare, trovare il testo già nell'HTML, capire chi sei dai dati strutturati. Diversi bot AI non eseguono JavaScript: se il contenuto compare solo dopo, per loro la pagina è vuota.
Nell'audit controllo robots.txt, firewall e regole di Cloudflare: un blocco ai bot AI messo per sbaglio ti toglie dalle risposte senza che nessuno te lo dica. Decidere chi far entrare spetta a te: io ti dico chi sta bussando. Per misurare quante volte le AI ti citano c'è la consulenza GEO.
Ricevi un audit scritto con i problemi in ordine di impatto e fatica, ognuno con la prova, la correzione e chi la fa: tu, il tuo sviluppatore o io. Non cento pagine esportate da un tool, ma un documento che si legge in un'ora. Di solito mi servono una o due settimane dalla consegna degli accessi.
Dentro trovi tre livelli: ciò che blocca (noindex, errori del server, canonical sbagliati), ciò che frena (duplicati, redirect a catena, Core Web Vitals) e le rifiniture. Dopo le correzioni ricontrollo tutto: Google deve ripassare, e ci mette settimane. Non faccio audit gratuiti: un'analisi seria mi prende ore e, tutto sommato, il lavoro si paga. Anche il mio.
Un audit SEO tecnico con piano d'azione parte da 1.990 € + IVA, l'ottimizzazione dei Core Web Vitals da 990 € + IVA, un'ora di consulenza tecnica a 190 € + IVA. Il prezzo lo spostano URL, piattaforma e JavaScript, e lo fisso dopo aver scansionato il sito: mai prima.
da 1.990 € + IVA
Cosa frena il sito e in che ordine sistemarlo.
da 990 € + IVA
Per un sito lento, soprattutto su WordPress.
190 € / ora + IVA
Per una migrazione, un problema di indicizzazione o un secondo parere.
Diffida di chi ti vende l'audit tecnico a prezzo chiuso senza aver lanciato una scansione: ti sta vendendo l'export di un tool. Se vuoi anche contenuti e link, l'audit SEO completo parte da 1.990 € + IVA e lo trovi nella consulenza SEO; per scegliere c'è l'analisi del preventivo.
È l'insieme degli interventi che rendono un sito scansionabile, indicizzabile, comprensibile e veloce per Google e per gli altri bot: robots.txt, sitemap, canonical, redirect, rendering del JavaScript, dati strutturati, Core Web Vitals. Non riguarda testi e link: prepara il terreno perché vengano letti e contati.
Con me parte da 1.990 € + IVA e comprende scansione completa, dati di Search Console, rendering, dati strutturati, Core Web Vitals e un piano d'azione con priorità. Sale con il numero di URL e la piattaforma: un sito da trenta pagine e uno da trentamila non costano uguale.
Una volta l'anno su un sito stabile, e sempre dopo un cambio grosso: migrazione, nuovo tema, nuovo hosting, restyling, cambio di piattaforma. Nel frattempo basta guardare Search Console ogni mese: pagine escluse ed errori di scansione ti dicono se qualcosa si è rotto.
Sì, ma pesano meno di quanto si legga in giro. Google scrive che i suoi sistemi li usano insieme agli altri segnali di esperienza sulla pagina, e che un contenuto pertinente batte comunque uno veloce. Li sistemo perché un sito lento perde contatti prima ancora delle posizioni.
Sì, forse di più. WordPress parte bene, poi tema, page builder e plugin si sommano e il sito si appesantisce; intanto genera da solo archivi, allegati e feed che finiscono nell'indice. Un plugin SEO aiuta se qualcuno lo configura: le impostazioni predefinite non conoscono il tuo sito.
Audit tecnico e interventi sui Core Web Vitals partono dall’analisi del preventivo: guardo il sito e Search Console e ti dico cosa serve e quanto costa. Se ti basta un’ora con il tuo sviluppatore, prenota la consulenza.