Campagne Google Ads · Search, Shopping e Performance Max
Parole chiave e negative giuste, annunci coerenti con la pagina, conversioni tracciate. Di AdWords scriviamo dal 2008, e il nostro fondatore, Daniele Della Corte, è certificato Google Ads Search.
Conviene quando c'è già chi cerca quello che vendi e vuoi comparire subito, mentre la SEO lavora: un servizio locale, un prodotto con un margine che regge il costo del clic, una stagione corta. Non conviene se non puoi misurare cosa succede dopo il clic o se il margine non copre il costo di acquisizione.
Google Ads intercetta la domanda esplicita: qualcuno scrive «idraulico Pomezia» o «scarpe da trail» e tu compari in quel momento, pagando solo se clicca. Nel 2009 su questo blog scrivevamo che «se non si tratta di traffico mirato allora non lo voglio»: con le campagne a pagamento vale il doppio, perché il traffico sbagliato te lo ritrovi in fattura. Per questo, prima di spendere, ti chiediamo quanto vale per te un contatto o un ordine: senza quel numero una campagna non si può né giudicare né migliorare.
Se invece devi raggiungere chi oggi non ti sta cercando, lo strumento è un altro: le campagne Meta Ads su Facebook e Instagram.
Partiamo dall'account con un audit, se esiste già; poi struttura (Search prima di tutto, Shopping se vendi online, Performance Max con cautela), parole chiave e negative, annunci e landing page, budget e strategia di offerta. Prima di accendere le campagne il tracciamento delle conversioni deve funzionare. Ogni mese ricevi un report con cosa ha reso e cosa abbiamo spento.
Termini di ricerca che spendono senza convertire, negative mancanti, impostazioni predefinite mai toccate. Poi una campagna per obiettivo e gruppi di annunci per intento: Search è la base, Shopping se hai un catalogo.
Le scegliamo come per la SEO, con gli stessi strumenti (Search Console, Semrush, Seozoom), e le negative le aggiorniamo dai termini di ricerca reali: è lì che il budget si butta via.
L'annuncio promette, la pagina mantiene: se mandi il clic in home page lo paghi due volte. Scriviamo annunci coerenti con la pagina e, se la pagina non regge, la sistemiamo prima.
Offerte manuali finché i dati sono pochi, automatiche quando le conversioni bastano per guidarle. Il budget lo decidi tu, sul margine. Ogni mese: spesa, conversioni, costo per conversione, cosa abbiamo cambiato e perché.
Una campagna Search fatta bene somiglia a una landing page fatta bene: una domanda, una pagina, una misura. Sul blog c'è un vecchio caso di landing page su dominio a corrispondenza esatta posizionate senza link: la logica «una pagina per una domanda» è la stessa, cambia solo chi paga il clic.
Perché senza conversioni tracciate Google Ads ti dice quanto hai speso, non cosa hai ottenuto, e le offerte automatiche non hanno niente da ottimizzare. Prima di accendere una campagna impostiamo le conversioni che contano per te (form, chiamate, WhatsApp, acquisti) con Google Tag Manager e GA4, e verifichiamo che ogni contatto venga contato una volta sola.
Nel 2009 su questo blog scrivevamo: «Sono abituato a ragionare in termini di obiettivi e conversioni». Non è cambiato niente, è cambiato lo strumento. Le conversioni le importiamo in Google Ads da GA4 o le impostiamo con il tag di Google, con il Consent Mode per rispettare il banner dei cookie; se l'account le conta già, le verifichiamo prima di fidarci. Un classico: la pagina di ringraziamento contata a ogni ricarica, e i contatti raddoppiano sulla carta. Il dettaglio sta nella pagina sul monitoraggio delle conversioni con GA4 e Tag Manager.
Non è una scelta: sono due canali con tempi diversi. Google Ads porta visite dal giorno in cui accendi le campagne e si ferma quando le spegni; la SEO parte lenta e poi lavora anche quando non paghi. Chi può li usa insieme: le campagne dicono subito quali parole convertono, e la SEO ci lavora sopra.
Facciamo SEO dal 2008 e le campagne le usiamo anche come laboratorio: i termini di ricerca di Google Ads sono dati veri su cosa scrive la gente e su cosa converte, e finiscono nel piano della consulenza SEO. Vale anche il contrario: se una pagina è già prima in organico, su quella keyword il clic a pagamento forse non serve, o serve meno. Se vendi online, Shopping e SEO delle categorie si parlano: ne parliamo nella consulenza ecommerce. E con le AI Overview che occupano la parte alta della pagina, sapere da quale canale arrivano i contatti conta ancora di più: è il lavoro della consulenza GEO.
Non accendiamo campagne senza tracciamento delle conversioni, non promettiamo un costo per contatto prima di aver visto account, margini e concorrenti, non applichiamo pacchetti uguali per tutti e non gestiamo il budget pubblicitario sul nostro conto: paghi Google direttamente, dal tuo account, e vedi ogni centesimo. Il nostro compenso è a parte, e lo sai prima.
L'audit di un account Google Ads parte da 990 €, l'impostazione delle campagne da 1.990 €, la gestione mensile da 1.990 € al mese. Il budget pubblicitario è escluso: lo paghi tu a Google. Il prezzo lo spostano campagne, prodotti, lingue e paesi, e lo fissiamo dopo aver visto l'account: mai prima.
da 990 €
Per chi ha già campagne attive e vuole sapere dove finisce il budget.
da 1.990 €
Per partire con un account pulito, da zero o da rifare.
da 1.990 € / mese
Budget pubblicitario escluso: lo paghi tu a Google, dal tuo account.
Diffida di chi ti prezza la gestione in percentuale sul budget senza averti chiesto quanto vale un contatto: più spendi, più guadagna lui, qualunque cosa torni a te. E diffida dell'audit gratuito dell'account: di solito è il preventivo della gestione con un altro nome. Se non sai da dove partire, c'è l'analisi del preventivo.
Con noi la gestione mensile parte da 1.990 € al mese, budget pubblicitario escluso; l'audit di un account esistente da 990 € e l'impostazione delle campagne da 1.990 €. Il prezzo finale dipende da campagne, prodotti e mercati, e lo fissiamo dopo aver visto l'account e gli obiettivi.
Dipende da quanto costano i clic nel tuo settore e da quanto vale un contatto: non esiste un minimo valido per tutti. Come ordine di grandezza, sotto qualche centinaio di euro al mese una campagna Search raccoglie troppo pochi dati per essere giudicata e migliorata. Il budget lo decidi tu, noi ti diciamo cosa può misurare.
Insieme, se puoi. Google Ads porta visite subito e si ferma quando smetti di pagare; la SEO ci mette mesi e poi continua a lavorare. Se hai un'urgenza o una stagione corta parti dalle campagne; se vuoi costruire, dalla SEO. Le parole che convertono nelle campagne diventano il piano della SEO.
I primi clic arrivano il giorno dell'attivazione, i primi dati utili dopo qualche settimana: servono abbastanza conversioni per capire quali parole chiave, annunci e pagine funzionano. Le offerte automatiche hanno una fase di apprendimento, e ogni modifica grossa la riavvia. Giudicare una campagna dopo tre giorni è come giudicare l'anno scolastico dal primo giorno di scuola.
Dipende da cosa le dai da mangiare. Performance Max lavora su tutte le reti di Google con l'automazione, e rende quando ha conversioni affidabili, un catalogo o un feed e creatività decenti; con pochi dati o conversioni contate male spende dove vuole lei, e tu non vedi dove. Noi la attiviamo dopo la Search, non al posto.
Audit, impostazione e gestione partono dall’analisi del preventivo: guardiamo l’account in lettura, o il sito se parti da zero, e quanto vale per te un contatto. Poi ti diciamo per iscritto cosa conviene e quanto costa.