Consulenza ecommerce · WooCommerce e Shopify
Categorie, schede prodotto, checkout e dati, su WooCommerce e Shopify. Facciamo SEO dal 2008 e partiamo da dove si perdono più vendite.
Una consulenza ecommerce guarda il negozio online come una macchina per vendere: come i clienti trovano i prodotti, come le schede li convincono, come il checkout chiude l’ordine e se i dati dicono il vero. Ne escono interventi ordinati per impatto sulle vendite, con chi li esegue: tu, il tuo sviluppatore o noi.
Un negozio online è pur sempre un negozio: se la cassa sta in fondo a un corridoio buio, la gente esce. Non ti proponiamo un tema nuovo o una migrazione se i numeri non li chiedono; se il negozio va rifatto, lo progettiamo con la SEO prima del design, come nella realizzazione di siti web.
Controlliamo le pagine che portano visite e quelle che le disperdono. Le categorie, che si posizionano sulle ricerche generiche; le schede prodotto, che devono avere testi propri e dati strutturati; i filtri, che possono generare migliaia di URL inutili; i duplicati tra varianti e ordinamenti; la velocità, soprattutto da smartphone.
Sono loro a posizionarsi su «scarpe da running donna», non la home: servono un testo utile e link interni sensati.
La descrizione del produttore è identica su cento siti. Servono testi propri e dati strutturati Product con prezzo e disponibilità.
Colore, taglia, ordinamento: ogni combinazione può diventare un URL. Decidiamo quali meritano l’indice e quali no.
Su un catalogo grande, immagini pesanti e plugin di troppo rallentano tutto: misuriamo i Core Web Vitals sugli utenti reali.
Le regole di fondo sono nelle linee guida di Google per gli ecommerce; il lavoro continuativo su contenuti e link è quello della consulenza SEO.
Spesso no, ed è il primo controllo che facciamo. In GA4 verifichiamo gli eventi ecommerce, dalla visualizzazione del prodotto all’acquisto, impostati con Google Tag Manager; poi confrontiamo il fatturato di GA4 con gli ordini veri del negozio. Non coincideranno mai al centesimo, ma la differenza deve avere una spiegazione.
Gli errori classici: l’acquisto contato due volte quando il cliente ricarica la pagina di conferma, gli ordini attribuiti a PayPal invece che alla campagna, il banner dei cookie configurato male. Con dati così Google Ads e Meta ottimizzano alla cieca: il metodo è nella pagina sul monitoraggio delle conversioni.
Di solito in tre punti. Nella scheda, quando non risponde prima della domanda: prezzo finale, spese e tempi di spedizione, resi, taglie. Nel checkout, quando chiede troppo: registrazione obbligatoria, campi inutili, pochi metodi di pagamento. E nella fiducia: recensioni vere, contatti visibili, condizioni chiare. È CRO di base, ovvero ottimizzazione delle conversioni.
Le spese di spedizione scoperte all’ultimo passaggio sono da anni tra le prime cause di abbandono del carrello nelle ricerche del Baymard Institute. Conta anche come mostri il prezzo: sul blog c’è una lista gigante di strategie di psicologia dei prezzi, da usare con giudizio.
Servono i canali che portano margine, non tutti. La SEO costruisce nel tempo; Google Shopping e Performance Max intercettano subito chi cerca il prodotto; Meta Ads lo fa conoscere e richiama chi ha lasciato il carrello. I marketplace sono un canale, non una casa: lì il cliente è loro. L’email, invece, è tua.
Il feed di Merchant Center alimenta annunci Shopping e schede gratuite su Google, e i termini di ricerca delle campagne Google Ads e Shopping dicono alla SEO quali parole vendono. Le inserzioni su Facebook e Instagram lavorano sul catalogo; l’email non la paghi a clic. Per un piano oltre il negozio, c’è la consulenza marketing.
Un audit ecommerce, con SEO, conversioni e tracciamento, parte da 2.990 €; la consulenza continuativa da 1.990 € al mese; un’ora di consulenza a 190 €. Il prezzo lo spostano numero di prodotti, piattaforma, mercati e lingue, e lo fissiamo dopo aver visto negozio e dati: mai prima.
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SEO, conversioni e tracciamento in un solo documento.
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Esegui tu o il tuo sviluppatore: noi decidiamo le priorità e controlliamo.
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Diffida di chi promette il fatturato raddoppiato senza aver visto i dati, o propone subito un sito nuovo: spesso il problema sta in tre schede e un checkout. Per scegliere c’è l’analisi del preventivo.
Con noi un’ora costa 190 €, un audit ecommerce con SEO, conversioni e tracciamento da 2.990 € e la consulenza continuativa da 1.990 € al mese. Il prezzo finale dipende da prodotti, piattaforma e mercati, e lo fissiamo dopo aver visto il negozio e i dati.
Dipende da chi lo gestisce e da quanto vuoi personalizzare. WooCommerce ti lascia il controllo di tutto, hosting e codice compresi, ma chiede manutenzione; Shopify si tiene in piedi più facilmente, con un canone mensile e meno libertà su URL e codice. Migrare conviene solo se i numeri lo giustificano.
Di solito per uno di quattro motivi: visite poco mirate, schede che non rispondono su prezzo, spedizione e resi, un checkout pieno di ostacoli o poca fiducia. Spesso non sai quale, perché il tracciamento è rotto o incompleto: per questo l’audit parte dai dati e solo dopo passa alle opinioni.
Sì, se vuoi smettere di pagare ogni visita. Le campagne vendono finché paghi; la SEO di categorie e schede porta clic che non paghi uno per uno e, nel tempo, può abbassare il costo di ogni ordine. E i termini di ricerca delle campagne dicono alla SEO quali parole vendono.
Da qualche settimana a sei mesi, secondo cosa si tocca. Tracciamento, schede e checkout si vedono in settimane, perché lavorano su chi è già nel negozio; la SEO di categorie e schede chiede di solito da tre a sei mesi. Le campagne portano visite subito, ma vanno giudicate su settimane di dati.
Audit e affiancamento partono dall’analisi del preventivo: guardiamo negozio, piattaforma e dati, poi ti diciamo per iscritto da dove partiremmo e quanto costa. Per il problema più urgente può bastare un’ora di consulenza.