L’utilità del Pagerank nel 2010

pagerank

Ogni tanto in blog, forum e social network si sente ancora parlare di Pagerank, della sua funzione, del suo valore e del suo algoritmo. C’è chi dice che sia un valore fondamentale addirittura molti potenziali clienti o colleghi si presentano dicendo “Hey il mio sito ha PR X” ma c’è anche chi, come me, ritiene che tale valore sia quasi del tutto inutile e che come ho detto più volte e non mi stancherò mai di dirlo preferisce parlare di obiettivi e conversioni anzichè star dietro a quella barretta verde/bianca.

A cosa serviva il Pagerank?

Il Pagerank nasce come un indicatore numerico del “valore” agli occhi di Google di una determinata pagina web e più era alto tale valore più si poteva ritenere la pagina affidabile e popolare.

Inizialmente i fondatori di Google crearono il seguente algoritmo per determinarlo:

algoritmo del pagerank

Quindi il PR di una pagina “A” aumenterà in funzione del numero di pagine che contengono link verso la pagina “A”, ovvero il fattore n sopra la sommatoria (da K=1 a n). Poi abbiamo il fattore d conosciuto come damping factor ovvero un valore deciso da google per definire quanto pagerank “passa” una pagina all’altra.

Questo era il primo algoritmo che restituiva tale valore che come abbiamo già detto è influenzato esclusivamente dal fattore quantitativo di links inbound che ottiene una determinata pagina web, ma ormai siamo nel 2010 e i fattori che influenzano tale valore sono più di uno.

Com’è il pagerank nel 2010?

La risposta a tale domanda, a mio modesto parere, è: moribondo. Il pagerank infatti è destinato a sparire come indicatore in quanto non ha una vera utilità tranne per lo scambio/vendita di link dove viene utilizzato il più delle volte come metro di misura.

A prende il suo posto credo ci sarà un nuovo algoritmo molto più raffinato, che non prenda in considerazione i link del blogroll, link acquistati o che arrivino da network di siti creati ad hoc solo per tale scopo.

Quindi non influirà solo ed esclusivamente il fattore quantità di link, ma molto più peso avrà la qualità di questi link ad esempio una citazione di questo articolo nel tuo sito, sarebbe per me il miglior link che potrei prendere in quanto tu linkeresti me e io non linkerei te e tutto ciò agli occhi di Google viene visto come un link qualitativamente alto, in termini tecnici viene definito “link one-way” (unidirezionale).

Il pagerank influenza il posizionamento?

Secondo me la risposta è no (ma potrei sbagliarmi).

L’algoritmo che determina il pagerank è distinto da quello del posizionamento e non credo che tale fattore (il pagerank) sia introdotto all’interno dell’algoritmo di posizionamento di una pagina web, anche perchè a sostegno di tale teoria posso dire che nel momento in cui pubblicherò questo articolo la pagina che lo contiene avrà PR 0 (o meglio N/A), ma sono sicurissimo che pochi minuti dopo la sua pubblicazione questa pagina sarà già stata indicizzata e posizionata nei primi posti della SERP se digito esattamente come keyprashe il titolo dell’articolo.

Conclusione

Sviluppare un algoritmo complesso e il più raffinato possibile costa a Google risorse e denaro, ma se questo algoritmo deve ridursi ad un semplice numero che và da 0-10 allora probabilmente in quel di Mountain View si son resi conto che “il gioco non vale la candela” ed è per questo che dico che molto presto il pagerank verrà definitivamente eliminato e tali risorse e denaro verranno investite nello sviluppo di algoritmi più raffinati per l’indicizzazione, il posizionamento, le penalizzazioni o in servizi gratuti come Google Analitycs o il Google Webmaster tool.

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